Qualcuno lavorava ormai da tre anni per una casa editrice. Era una sorta di talent scout di giovani scrittori. Praticamente veniva pagato per leggere, leggere e ancora leggere.
Nel tempo si era appassionato per diverse storie, quelle in cui riusciva ad immedesimarsi e che non lo facevano più sentire unico nell'universo. Aveva capito che, nel mondo, di persone a lui simili ce ne dovevano essere davvero tante, nascoste nei bar, nelle biblioteche, nelle villette, nei parchi, nelle chiese, nei musei. Era convinto che, per forza di cose, prima o poi ne avrebbe incontrata una, e allora sì che sarebbe stato Amore.
Fu in uno di quei giorni di lettura e immedesimazione, che gli capitò di leggere un manoscritto di una giovane ragazza ventenne che abitava a qualche città da lui. Lo aveva spedito per posta, all'indirizzo della casa editrice. E chi si occupava di smistare tutte quelle storie di uomini a chi era pagato per leggerle, quello stesso giorno decise di consegnarlo a Qualcuno.
Il titolo era È la morte, nel sogno. Due parole che erano sempre piaciute a Qualcuno, che perciò iniziò a leggere con curiosità.
Come sempre, per prima cosa Qualcuno lesse l'ultima frase del libro, decisamente più breve di quelle che era abituato a leggere: Tutto era finito.
E prima di iniziare sul serio a leggere il manoscritto, Qualcuno già fantasticava su quelle tre parole di chiusura. A cosa si riferivano? Era finito qualcosa di bello, o qualcosa di brutto? Era finito un amore, o una sofferenza? Cosa nascondeva quel Tutto? L'avrebbe scoperto solo iniziando a leggere, pensò.
Capitolo I.
5 commenti:
Sei tornato, finalmente.
Beh dai, ma ultimamente scrivo spesso...
Intendevo che Tu sei tornato..
Cosa mi sono persa... Ti prego: scrivilo quel libro..scriviamolo. Se questo è l'unico modo per poterlo leggere.
Mi scuso se lascio tutto a metà...
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