Era giunto il tempo di raccogliere l'amore che gli spettava in questo mondo. Qualcuno non aveva mai pensato che qualcosa gli fosse dovuto. Ma dopo quegli anni di folle concedersi, di amore senza condizioni, di intese originalmente trovate e banalmente perse si era davvero convinto di meritare altrettante attenzioni da parte di una nuova, prossima ragazza. Non aspettava più quel suo perdersi per un'idea. Qualcuno desiderava più che altro essere amato, coccolato e rassicurato.
Voleva insomma immedesimarsi nel fare di quelle tante persone che aveva conosciuto, tendenti al facile e al poco rischioso. Anche se questo avrebbe voluto dire non essere più ciò che era sempre stato. Sempre, al di là di ogni negazione. Qualcuno voleva provare quella sensazione, quella che ti fa sentire amato e protetto, quella che lui aveva sempre cercato di donare alle persone, alle donne che aveva amato.
Non era più tempo dei salti nel vuoto, di quegli amori ricoperti di spine che aveva sempre cercato di trattenere nelle sue ormai consumate mani. Che lui non lo negava, gli avevano regalato le belle emozioni più vere di tutta la sua vita. Ma ogni volta era tutto finito nel pianto, nell'alcol e nello sforzo di ritrovare la strada verso casa.
Questa volta sarebbe stato diverso: sarebbe bastato trovare una ragazza onesta, carina, dolce, innamorevole. E lui sarebbe stato contento, ne era convinto. Ma come trovarla? L'unico modo era conoscere, incontrare quante più persone possibili. Parlare, ridere, bere assieme. Scoprire nuove anime e storie inedite. Tra tutti quei fuocherelli, ne avrebbe scelto uno. Il più conveniente, e se lo sarebbe preso, e tenuto stretto. E al diavolo sofferenze e corse sotto la pioggia. Fanculo delusioni e sensazioni di assenza.
E così fece. Qualcuno usciva tutte le sere, beveva in tutti i locali, andava a tutte le feste, parlava con tutte le persone. Dava una possibilità ad ogni ragazza, non più soltanto a quelle che si prendevano il suo cuore con uno sguardio e una smorfia. Non aveva preoccupazioni, si sentiva di nuovo innamorato della vita. Come sempre del resto, ma senza noie e patemi.
Partì più volte. Andò a Dublino, a Siviglia, a Londra, a Parigi. Fece il bagno in Sicilia, respirò vino in Toscana. Conobbe diverse ragazze, ci fece l'amore e andò anche bene. Con qualcuna sembrò nascere qualcosa. Ma durava sempre poco, qualche settimana. Qualcuno non era mai del tutto convinto, cominciava ad essere noioso quel giocare sul sicuro. Era come scommettere per non perdere, invece che per vincere. E la scommessa aveva perso ormai quasi tutto il suo senso, l'eccitazione che si portava con sè. Ma Qualcuno non ci voleva pensare, era solo questione di tempo. Si sarebbe abituato a questo nuovo modo di interpretare il tempo e ben presto ne avrebbe colto i frutti.
E così insisteva e continuava a parlare. A parlare e a scherzare, con chiunque gli capitasse a distanza di voce. E faceva l'amore e regalava baci. Era sempre stato generoso, in questo senso. Non era davvero convinto di fare la cosa giusta. Ma, del resto, quando lo era mai stato nella sua vita? Forse in quelle poche occasioni in cui si era innamorato. Poche? Poche o tante non importa. In quei periodi era stato sicuro di tutto ed era andato contro tutti. Ed era convinto di aver sempre vinto, comunque fosse andata a finire. Ma questi pensieri erano storia vecchia. Era tempo di vivere. Anzi, di smettere di farlo.
E così insisteva e continuava a parlare. A parlare e a scherzare, con chiunque gli capitasse a distanza di voce. E faceva l'amore e regalava baci. Era sempre stato generoso, in questo senso. Non era davvero convinto di fare la cosa giusta. Ma, del resto, quando lo era mai stato nella sua vita? Forse in quelle poche occasioni in cui si era innamorato. Poche? Poche o tante non importa. In quei periodi era stato sicuro di tutto ed era andato contro tutti. Ed era convinto di aver sempre vinto, comunque fosse andata a finire. Ma questi pensieri erano storia vecchia. Era tempo di vivere. Anzi, di smettere di farlo.
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