giovedì 27 settembre 2007

Da dove sei uscita?

Da dove sei uscita? Sembri la protagonista di una di quelle storie d’amore complesse e grandiose, pensate e scritte dai poeti del cuore, concentrati e trasportati dall’ispirazione di un suono, di un fulmine o di uno sguardo appena accennato.

Sei il frutto della carica emotiva che soltanto le forze della natura, nel loro scontrarsi e nel loro sopraffarsi, sono capaci di scatenare.
Mi ricordi profumi confusi, ma comunque indelebili e marcati.

Il tuo sorriso è la cura delle mie malattie, è ogni nuovo giorno di vita, è l’energia che sospinge le comete, è la sorgente di luce che fa strada al mio cammino. Non sfuggirai al mio corpo e ai miei pensieri, alle lusinghe del mio petto e alla bramosia delle mie labbra.

Forse in una notte del mio invisibile futuro, mi ritroverò sospeso nel tuo ricordo, schiacciato dalla tua assenza e ispirato da un sentimento non ancora del tutto muto. Sarà una notte di pioggia torrenziale, di fulminei squarci nelle nubi tenebrose, di una luce soffusa per la casa delle mie sentite parole. Ma prima di quella notte, prima dell’ombra di quel tramonto, vivremo inestimabili secondi dorati, scintillanti e magnificamente devastanti.

mercoledì 26 settembre 2007

Io e te non dormiremo mai insieme

Io e te non dormiremo mai insieme
Perchè
Se pure esistesse una stanza
Disposta ad accogliere i nostri corpi silenziosi
Se pure esistesse un letto
Disposto a cederci un poco del suo sostegno
Non potrei chiudere i miei occhi
A tal punto catturati dalle soavi curve del tuo volto
Da impedirmi di negar loro un tale piacere
Una tanto rumorosa sinfonia di preziose sfumature
Pertanto amore
Il mio sonno sarà per te
Soltanto una fumosa ipotesi

lunedì 17 settembre 2007

Amore

Ci facciamo milioni di domande. Ci affanniamo per ottenere una previsione che sia perlomeno verosimile. E’ straordinario come noi uomini veniamo scossi improvvisamente e con una tale energia da quello che, alla fine, non è che il più semplice e complesso dei sentimenti. Semplice, perché inevitabile, evidente e puro. Perché anche solo una canzone può svegliarlo, come una parola ucciderlo. Complesso, per via delle sue molteplici forme, della sua imprevedibilità e di quel tocco di beffarda ironia con la quale è capace, addirittura, di ammazzarci. Sfido a trovare una definizione di Amore che possa accontentare ogni mente: ognuno di noi conosce quella sensazione, ma nessuno è ancora riuscito a spiegarla.

mercoledì 12 settembre 2007

A te

Tratterrò il respiro, pronto a perderlo quando tu me lo toglierai di nuovo.
Ancora mi domando cosa mi hai fatto. Ancora mi abbaglia l’abilità con la quale hai sedotto il mio cuore e ti sei insediata nella storia della mia vita. Mi colpisce la semplicità del nostro amore: in essa si nasconde quel segreto che ci mantiene vicini, per quanto io possa capire. Lo ammetto, credevo nel più alto dei sentimenti, ma ora mi accorgo di quanto ci credevo poco. Ne ho sottovalutato la forza; forse perché la sua potenza si era fatta sentire, prima di sposare i tuoi occhi con i miei, solo per la sua violenza e la sua capacità distruttiva. Con te invece purifico il passato, gusto il presente e già annuso il profumo del futuro. Perché in te non trovo l’errore, lo sbaglio, l’elemento disarmonico. Non lo trovo perché non c’è, non perché resomi cieco di fronte ad esso, come troppe volte ho voluto che accadesse nelle mie antiche esperienze. Ho sempre pensato che il mio fosse un carattere romantico, in tutti i sensi del termine. Finora, però, è stato soffocato dalla mancanza di spazi nei quali sprigionare la propria energia. Per questo motivo ha assunto una tonalità melanconica, nostalgica e un po’ buia. In te invece ha trovato quegli spazi. Ed ora sogno (e sogno con concreta speranza) di vivere insieme le svariate situazioni che da sempre dipingo sulle pareti della mia mente, ma che mai sono potute entrare nella camera dei miei ricordi.

martedì 11 settembre 2007

La nostra costellazione

Sposteremo le stelle, ci guarderemo negli occhi. Senza che alcun fiato fugga dalle nostre bocche, ci intenderemo. Così, disegneremo la nostra costellazione, fissandola con cura nel mare del cielo, e vivremo osservandola. La sentiremo respirare sulle nostre teste e conserveremo come un fragile amore il segreto che morirà con noi. Quel segreto ci manterrà vicini e legherà le mani alla sorte crudele, perché non abbia le nostre lacrime e i nostri spenti cuori. Non temere, mio primo ed ultimo amore, non esiste potere sufficiente ad indebolire il sentimento che vive e ride in noi. Ne sono certo, perché i miei occhi ti amano da quando hanno conosciuto il tuo volto e perché il mio cuore piange una lacrima per ogni metro che ci divide. Mia dolce scoperta, ora sai che cosa provo.

lunedì 3 settembre 2007

Regalami soltanto un bacio

Regalami soltanto un bacio. Lasciami il suo ricordo: nel caso, ingannerò le inevitabili ore in solitudine. Lo sai? Sei più bella di te, mia piccola scoperta. Superi te stessa solo perché esisti. Cosa chiedo? Dipingi il mio ritratto usando le tue labbra, e sii precisa marcando le mie. Che accade? Per una volta non ho chiesto nulla, per risposta ho avuto tutto: non ho ancora capito molto di questa vita. Ma ho capito che ti amo perché, se mi capita d’osservarti, dimentico il senso delle parole: a qual fine parlarti se già stringo il tutto solo contemplandoti? Baciarti, baciarti ancora e ribaciarti, questo è il solo mio volere. E nel frattempo annuso le mie dita, che ancora abbracciano il tuo odore, e già prevedo il tempo dei sorrisi per l’insperata comunione, che sazierà il desiderio e cullerà un po’ il mio cuore. Che accade ora? Si avvicina dolcemente l’atteso funerale del mio viver consueto, del mio amar per non amare. L’incertezza del futuro non è più la solita paura, ma la più forte delle speranze. Non voglio più sognare di vivere, ma vivere per sognare.