“Barcollo”
Barcollo
Per questo mio sentiero di sangue
Nella foresta dei dubbi
E dei rimorsi
Torture d’ogni scelta
E delle illusioni
Sanguisughe di speranza
Barcollo
Sulle rapide pietre di questa via
Che porta a quel velo
Che dal vecchio al nuovo inverno
Avvolge il mio cuore
Da allora alieno
Timoroso del sole
Lui
Che più di tutto mi appartiene
Lui
Pare fuggirmi
Bene. Ho scritto questa poesia due giorni fà, ma non perchè fosse un momento particolarmente intenso. Piuttosto perchè l'ispirazione và e viene quando uno meno se lo aspetta, l'importante è sfruttare il momento. Comunque credo che questa mia ultima creazione sia un po' difficile da capire, magari è un po' ermetica (come quasi tutte le poesie no?). La Patty mi ha chiesto chi è "Lui"... quindi per evitare che qualcuno si ponga domande simili senza avere una risposta, procederò con la spiegazione.
Barcollo, perchè il barcollare è un avanzare confuso, senza sicurezza nei passi. Avanzo dunque, o meglio, immagino di avanzare per questo sentiero di sangue, che altro non è che un'immagine per rappresentare un'arteria che, vista come un sentiero, porta direttamente all'interno del mio cuore. Ho posto questa strada all'interno di una foresta fatta di dubbi (inevitabili quando si parla di questioni di cuore, di amore), di rimorsi (che nel mio caso hanno seguito ogni scelta che ho fatto, sempre in amore) e di illusioni (sanguisughe di speranza, perchè ogni volta che ci accorgiamo di esserci illusi, la quantità di speranza, che abbiamo, nel realizzarsi dei nostri sogni diminuisce di un bel po'). Quindi, sempre barcollando, per questa metafisica arteria dove il sangue scorre veloce (come una strada di larghe e levigate pietre), cerco di raggiungere quel velo che ora avvolge il mio cuore, che lo nasconde alla mia comprensione, che lo cela "dal vecchio al nuovo inverno" cioè da un anno circa (dal 22 dicembre, o poco più tardi, di un anno fà. Forse però, da molto prima). Infatti, da allora, il mio cuore è un estraneo nel mio corpo, è alieno, e ha paura del sole, della luce... ha paura di mostrarsi, di farmi vedere cos'ha realmente al suo interno. "Lui", questo mio cuore, che è la cosa che più mi appartiene, senza la qualche non vivrei. "Lui", non solo è incomprensibile, ma addirittura pare proprio che voglia scappare da me, quasi per paura che io lo faccia soffrire, come in passato.