mercoledì 29 novembre 2006

Carpe Diem

Il gusto della vita non è l'amore. Il gusto della vita è il ridere.

martedì 28 novembre 2006

Dolce Sound

Questa è la mia playlist del momento:

1) I miss you - Blink 182
2) Clocks - Coldplay
3) Wonderwall - Oasis
4) Stop crying your heart out - Oasis
5) Un romantico a Milano - Baustelle
6) Something to talk about - Badly Drawn Boy
7) White flag - Dido
8) Questa è la mia vita - Ligabue
9) Angels - Robbie Williams
10) Street Spirit - Radiohead
11) Lonely girl - Pink
12) Strong - Robbie Williams

Che ne pensate?

lunedì 27 novembre 2006

The Priest

Pochi minuti fa qualcuno ha suonato al campanello della porta di casa mia. Sapevo già chi fosse: il prete, giunto a ribenedire la casa per la 50esima volta in 50 anni, se non di più. Ha suonato due volte, la seconda più a lungo della prima, e io non gli ho aperto, sono rimasto in religioso silenzio, ma solo per fargli capire che qui non è gradito (almeno da parte mia). Il problema è che 7 secondi prima che suonasse avevo emesso un urlo senza senso, e forse mi ha sgamato. Poi è arrivata mia mamma, e mi ha chiesto perchè non l'avessi fatto entrare. Le ho esposto le mie motivazioni, e lei mi ha detto che potevo farlo entrare lo stesso, perchè una "redenzione" (o benedizione?) non si rifiuta mai. Che è sta mafia? Un'offerta che non si può rifiutare? Ma scherziamo? Fossi credente capirei, ma io non lo sono. E allora che senso avrebbe avuto farlo entrare e farmi dire la preghierina? Avrei dovuto farlo perchè, vabbene che non ci credo, ma è comunque "giusto" "meglio" "doveroso" farlo? Non credo proprio. Se la pensassi così sarei uno di quelli che dice "Non sono sicuro di credere in Dio. (ma me lo tengo buono nel caso ci fosse)". Se non è antropocentrismo questo.

sabato 25 novembre 2006

Un giorno color arancio

"Eccomi. Mia piccola Amelie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione, con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile, come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei."

Alla fine per Amelie quel giorno color arancio è arrivato.

Anche io ho avuto quella occasione, ma me la sono lasciata scappare. Non mi sono scontrato con la vita, non ho affrontato la realtà, sono stato un vigliacco. Mi sono chiuso nelle piccole cose, che hanno un grande valore, ma che se insieme non costituiscono, in fine, una grande cosa, allora sono vane. Da esse deve scaturire l'amore, altrimenti le dimenticheremo, chiuse in una scatoletta nascosta chissà dove. Io spero che ricapiti l'occasione, e se devo essere sincero spero che ricapiti la stessa. Allora credo che sarò pronto a farmi avanti, nei confronti di chi ha detto di avermi amato, ed ora di avermi perso. Aspetto quel giorno, color arancio.

Domanda

Ma voi lo leccate il "tappo" dello yogurt dopo averlo scoperchiato? Io sì.

giovedì 23 novembre 2006

Chose

Ho deciso che questo blog deve essere ravvivato, deve fare anche ridere. Anche perchè "a Coach piace" far ridere. E devo dire che ci riesco sempre quando lo voglio. Perciò direi di iniziare mettendovi qualche video (dato che adesso vanno di moda...) demenziale che ho trovato su youtube (i miei sono su www.youtube.com/coachelli).

Questo primo video che vi propongo è il trailer de "Il rospo" e che ho trovato puramente per caso, ma fa davvero scoppiare.

mercoledì 22 novembre 2006

Oggi

Voglio un bacio

Le fabulous destìn de Coach

A Coach piace: ascoltare la musica con le cuffie ballando e cantando davanti allo specchio, fare le coccole ad un'amica, fare ipotesi sul domani prima di addormentarsi, dire frasi senza senso apparente, far ridere, fare le facce, accarezzare la schiena del suo fratellino Cesare, stendersi su un prato verde finemente rasato, toccare il muschio, annusare le cose, scrivere ad un'amica mai vista, fermarsi a guardare le montagne, il profumo di briosche alla vaniglia calde.

A Coach non piace: la gente che fa i versi mentre mangia, la gente che non lo guarda negli occhi quando parla, i bambini che piangono, i film che finiscono troppo presto, le illusioni dell'estate.

martedì 21 novembre 2006

La Notte Prima Degli Esami

Anche a voi sarà capitato almeno una volta di vedere un film, leggere un libro o ascoltare il testo di una canzone, che sembra in qualche modo riprendere uno dei vostri sogni più felici, ridisegnarlo, colorarlo, realizzarlo. E molte volte è solo grazie a questi "agenti esterni" che certi desideri, certe passioni sbocciano anzichè rimanere represse nei nostri cuori, nei nostri animi, nelle nostre menti. Proprio ieri sera, tutto contento di aver plasmato il mio primo dvd pirata, mi sono visto "Notte prima degli esami", che mi aveva già appassionato al cinema, in una di quelle serate di Maggio in cui si pregusta l'imminente inizio delle gioie (e illusioni) estive. A differenza di come mi accade spesso, non ho versato lacrime, ma è stato come vederlo un'altra prima volta. Perchè questa volta, quella storia è stata un po' più mia, e un po' meno di quei ragazzi dell'89. E questa sensazione non è terminata al 90° (tale è la durata effettiva del film), ma ha continuato ad ispirarmi anche nelle ore buie di ieri notte, anche questa mattina. E così, negli studios della mia mente, mi sono fatto un film preciso ed emozionante su come volevo (e sogno) che fosse la mia Notte prima degli esami di maturità...
E' luglio, sono le 18.12, fa un caldo porco.
Il sole non è ancora tramontato, e io non vedo l'ora che venga buio.
Mi vesto. Vado due secondi in bagno, saluto i miei e prendo l'ascensore. Sto per uscire, quando una voce dalla sinistra mi sorprende "Salve, buonasera".
E' il mio custode, non è ancora in ferie. Ma perchè deve sempre salutarmi con due parole di fila? Non può dirmi solo "Salve" o solo "Buonasera", oppure "Ciao" dato che è solo da sette mesi che ho diciottanni, dato che non ho ancora le rughe e che non penso di dimostrare trent'anni? Comunque, gli rispondo farfugliando. In mente ho altro. Allora tiro fuori le chiavi della macchina, la apro, entro e sembra di stare in una sauna. Apro i finestrini, metto "What's my age again" dei Blink e mi avvio a casa di Carlo. Quando arrivo in Piazza D'Ascoli ci sono già quasi tutti, chi con la propria macchina, chi no.
Ecco, già a questo punto del mio film mentale ci sono varie cose discutibili e improbabili: io con la patente, gli amici non in ritardo, gli amici che stavolta non mi hanno paccato... Ma la vita non è un film, lo dicevano anche gli Articolo. Perciò, nel mio film, tutti felici partiamo alla volta del.... mare. Già, un altro elemento tanto improbabile quanto fondamentale nella mia creazione immaginaria: le acque del Mar Ligure sono la nostra meta. E non importa se è improbabile che il giorno prima della matura ci facciamo quattro ore di macchina (andata e ritorno), se è praticamente impossibile che qualcuno (nel mio film quasi tutti) abbiano accettato la mia assurda e meravigliosa proposta e che la Cri sia potuta venire. Non importa. Perchè in totale ci sono quattro macchine, siamo sulla Milano-Genova, e tutti siamo ansiosi di arrivare. Nella mia macchina ci siamo io, Guido, Garzio, Giga, Piro e Stè nel bagaiaio. Facciamo un bordello immane, i Blink sono stati sostituiti dai Gem Boy, alternati dall'Intervista al Cistoro. La mitica.
Nelle altre macchine, in ordine sparso, ci sono Carlo e l'Ala (la Paola, ndr) (i due staranno ancora insieme, ndr) e tutti gli altri. QUASI tutti: qualcuno non avrà voluto venire, o non avrò potuto, o non sarà stato avvisato.

Continua...