lunedì 27 novembre 2006

The Priest

Pochi minuti fa qualcuno ha suonato al campanello della porta di casa mia. Sapevo già chi fosse: il prete, giunto a ribenedire la casa per la 50esima volta in 50 anni, se non di più. Ha suonato due volte, la seconda più a lungo della prima, e io non gli ho aperto, sono rimasto in religioso silenzio, ma solo per fargli capire che qui non è gradito (almeno da parte mia). Il problema è che 7 secondi prima che suonasse avevo emesso un urlo senza senso, e forse mi ha sgamato. Poi è arrivata mia mamma, e mi ha chiesto perchè non l'avessi fatto entrare. Le ho esposto le mie motivazioni, e lei mi ha detto che potevo farlo entrare lo stesso, perchè una "redenzione" (o benedizione?) non si rifiuta mai. Che è sta mafia? Un'offerta che non si può rifiutare? Ma scherziamo? Fossi credente capirei, ma io non lo sono. E allora che senso avrebbe avuto farlo entrare e farmi dire la preghierina? Avrei dovuto farlo perchè, vabbene che non ci credo, ma è comunque "giusto" "meglio" "doveroso" farlo? Non credo proprio. Se la pensassi così sarei uno di quelli che dice "Non sono sicuro di credere in Dio. (ma me lo tengo buono nel caso ci fosse)". Se non è antropocentrismo questo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Semplicememnte bastava che gli aprissi la porta, lo salutavi come una persona normale e gli dicevi con assoluta calma che non avresti gradito la "benedizione"...questo è un gesto da persona matura e non da bambino che fugge di fronte al problema e non è convinto di quello che pensa.

Un ateo come te...o meglio uno che crede in qualcosa, dio o non dio.

Anonimo ha detto...

se sei tanto maturo/a potevi almeno firmarti...

Anonimo ha detto...

sono dio..la tua coscienza