giovedì 22 aprile 2010

Fra undici giorni di un anno fa

C’era una volta una ragazza. Una ragazza dai lunghi capelli castani, la pelle bianca come il burro, il sorriso più unico del mondo. Una ragazza portatrice delle proprie idee, dei segni delle proprie esperienze, di un personale modo di vedere le cose. Quella ragazza era serena, ma non felice come felice sarebbe stata. Quella ragazza mi incontrò la prima volta in un giorno di aprile, fra undici giorni di un anno fa.
Quella ragazza aveva ascoltato il rumore della Senna, il ticchettio del Big Ben e il silenzio eterno delle piramidi. Eppure quel giorno, di quel mese, di quell’anno era sdraiata su un divano anonimo, di un salotto anonimo, di una casa anonima, di una cittadina anonima. Su quel divano mi diede il primo bacio ed io lo diedi a lei.
Da quel giorno, di quel mese, di quell’anno, non ci siamo più divisi. Accadeva dieci mesi fa, l’Emozione di quella prima volta.
Accadeva nove mesi fa che pronunciassi il suono di Quelle parole, spezzate dal pianto più sorridente del mondo. E dopo Quelle altre decine, centinaia, migliaia.
E in quante altre occasioni ancora ci regaleremo l’emozione di un bacio, la melodia di un ti amo. Perché tutti e due abbiamo capito che di questo sarà fatta la nostra vita.

sabato 17 aprile 2010

17 aprile 2010

Tornato a casa, dopo un viaggio in macchina ascoltando e cantando i Radiohead, mettendo a fuoco prima le gocce di pioggia sul finestrino, poi il mondo all'esterno. Tutto questo, dopo aver fatto l'amore con la donna della mia vita, dopo essermi sentito dire "ti amo", dopo aver risposto a queste parole.

E' la consapevolezza a renderci felici. La consapevolezza di possedere e vivere qualcosa di realmente importante in una vita, e non relativamente all'età e alla situazione in cui ci troviamo. Io sono consapevole che ci amiamo davvero un casino. Se si potessero prendere le parti migliori della vita e mia e tua insieme, si potrebbe montare un film stupendo. Con delle musiche e delle interpretazioni stupende. Per ora questo film lo stiamo guardando solo io e te, seduti nella nostra sala privata, coi nostri pop corn, il nostro sushi, i nostri cocktail, i nostri buffet. Con la tua mano sinistra nella mia mano destra, e la tua testa adagiata sulla mia spalla. Il nostro film senza intervallo, senza finale. Ti amerò per sempre.