Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.
giovedì 15 novembre 2007
Come, mi chiedo
Come fa ad esserci altro, se c'è una storia d'amore? Io non capisco chi non si lascia travolgere, chi rimane lucido. Io capisco chi muore per amore, chi butta via una vita per qualche giorno in più. D'amore. Io non capisco chi deve pensarci su, chi ha bisogno di tempo. Io capisco chi si innamora dopo un secondo, ma non capisco chi smette di amare il secondo successivo. Io capisco chi dice ti amo, ma non chi ha paura di dirlo o di pensarlo. Io capisco chi ama tutti i giorni, non chi lo fa una sola volta. Io capisco chi vende la tranquillità per comprarsi un po' d'amore. Non capisco però chi non è più tranquillo, se si accorge di amare. Vivere e amare sono complementari. Essere amati da chi si ama è l'unico modo per andare oltre all'ordinario. Amare una persona è esser pronti ad odiare la propria vita piuttosto che la sua.
Pensate
Pensate alla straordinarietà della vita, all’infinita varietà della musica, al vortice di occasioni che soltanto aspetta ognuno di noi, all’inconoscibile mistero del nostro futuro, alle innumerabili possibilità di scelta. Pensate a tutte queste cose e alle altre che vi vengono in mente. Vale la pena di vivere questa vita, ognuno la sua. Anche le situazioni di rischio, di paura, di dubbio, di incertezza e di dolore, sono straordinarie. Pensate che miscuglio di sensazioni in questi momenti. Pensate alla straordinarietà delle nostre emozioni: cantate, scritte, poetate, parlate, denigrate, esaltate. Ma sempre e comunque incontrollabili, inspiegabili. Pensate ad ogni sorpresa, a tutti gli eventi inaspettati e al loro effetto. Pensate a quante ancora vi coglieranno. Pensate a quanto non sia confinabile la vostra propria vita. Nemmeno con la morte, perché in questo momento, che ancora vede scorrere il vostro tempo, il vostro futuro racchiude l’eterno, racchiude illimitate possibilità, comunque voi la pensiate. Cercate di cogliere questa straordinarietà, ma senza illudervi: essa continuerà a sfuggirvi, com’è giusto che sia
Finchè avrai il tuo amore
Anche se sarai solo, nella folla. Anche se tutti penseranno allo stesso modo, e solo tu nel modo contrario. Anche se avrai solo una speranza e un po' di fiducia, contro le opinioni che tutti gli altri spaccieranno per certezze. Anche se ti sentirai pazzo, in un mondo di saggi. Anche se nulla sembrerà cambiare, ma tutto solo peggiorare. Anche se avrai milioni di dubbi, e una sola grande consapevolezza. Anche se ogni nuovo giorno sarà più dura, ed ogni notte ancora più scura. Anche se mille saranno i perchè, ed una sola la risposta. Anche quando accadesse tutto questo, non osare fermarti. Non spegnere il tuo sogno per avverare quello degli altri. Prendi la tua piccola grande certezza, stringila forte e difendila dalle persuasioni. Se convenisse sempre fare ciò che dicono gli altri, se fosse sempre meglio pensare quello che pensano gli altri, io, te e chiunque altro non esisteremmo. Se tieni solo alla tua speranza, non barattarla con il consenso. Non rinunciare mai al tuo amore, preferendo la via del non-dolore. Continua a ripeterti che tu ami, che non puoi e che non devi farci nulla. Spegni la mente e addormentati. Non agire contro te stesso, lasciati trasportare dal vento che senti più tuo.
Chiudi gli occhi, tappati le orecchie. E lanciati.
Finchè avrai il tuo amore, non sarai mai solo.
Chiudi gli occhi, tappati le orecchie. E lanciati.
Finchè avrai il tuo amore, non sarai mai solo.
giovedì 8 novembre 2007
La notte
Quando speri che ti venga sonno al più presto, per poterti addormentare e smettere di vivere almeno per un po’, significa che qualcosa non và. Rinunciare alla vita, anche se per poco, è tremendo. Volerlo fare per non stare troppo male lo è altrettanto. Perché la notte non ti risolve i problemi. Te li nasconde per qualche ora, ti distrae con ulteriori sogni. Sogni che svaniscono alle prime luci, senza tormentarti con il loro non avverarsi. La notte, in questi casi, è alcol. E’ droga. E’ distrazione momentanea e illusione di sollievo. E’ anche un po’ speranza. Speranza che al risveglio qualcosa sarà cambiato, che ci avrà pensato lei a sconvolgere gli eventi. Io non so dirti se fai bene a sperare. So solo che io non riesco a smettere di farlo.
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