giovedì 28 febbraio 2008

L'amore mio per te

Entri nell’auto e già il tuo profumo si espande, riempie le fessure, si appiccica ai vetri. Prima fuori, adesso mi è dentro. E quando parli con me sembro assente, pare che non ascolti. Ma l’assenza e la parvenza son dovute all’incanto che la tua voce partorisce. Lo stesso incanto che i tuoi occhi assicurano ad ogni sguardo, ad ogni sbirciata. Eccezionalmente dolce e commestibile mentre giochi coi gatti, che sembrano fiutare la tua perfezione: ti seguono golosi.
I mille passi sono una marcia veloce, il cielo piove commosso e invidioso della verde terra che può sostenerti. Raggiunto il nostro nido d’amore, leggéra ti adagi sulla branda, candida e felice di poterti toccare. Perché gli oggetti si sforzano di vivere, se ti avvicini: più forte della loro natura è la tua bellezza.
Io ti sono accanto, ed incredibilmente tu non vorresti altri che me. A questo amore ricambio col mio, alla tua vicinanza accosto la mia. Ora so cosa nasconde la tua maglietta, ora conosco il sapore della tua pelle. E che sorprese regala la vita quando pensiamo di averle viste tutte! E mentre la tivù parla, noi consumiamo il silenzio, in silenzio. Poi sorridi, parli, ridi. Bella e felice, ma soprattutto mia. E come prima il cielo, anch’io mi abbandono alle lacrime: è inspiegabile questa mia fortuna.
Amami ed io ti amerò. Stringimi e non ti lascerò. Baciami ed io ricambierò. E non svegliarmi da questo dolce sogno, lasciami dormire con questo sorriso e questi occhi non più tristi. Perché da quando ti ho trovata ho smesso di cercare. E mentre penso a tutto questo, di nuovo respiro il tuo profumo. Di nuovo mi accorgo dell’amore mio per te.

lunedì 25 febbraio 2008

Felice di esserti vittima

Amore giocherellone, che tenti la mia confusione, credi davvero di aver soddisfatto il tuo desiderio? Credi davvero che Caos abiti ora nella mia mente? Credi bene, sommo sentimento, virus trasformatore. Credi bene, perché ammetto la tua indefinibilità. Ora assassino. Ora generatore. Ma dove stai Amore? Quale sei dei tanti? O sei forse tutti quanti? Sei il bacino universale di vite e morti. Sei certezza di contraddizione. Amore onnipotente, continua a sovrastarmi, a dominarmi e sopraffarmi: sarò felice di esserti vittima.

sabato 9 febbraio 2008

Scrive l'ingenuo poeta

Scrive l’ingenua poeta. Scrive dei suoi tempi nuovi, di quel mare che lo aspetta sotto la finestra. Scrive i residui delle emozioni appena vissute, dell’ennesimo amore sbocciato dopo cinque metri. Scrive di un amore che è diverso da tutti gli altri. Scrive di una storia appena nata, scrive di fiducia e di speranza. Scrive di una giovane ragazza che ricorderà negli anni più lontani. Scrive di un amore puro e folle.
Scrive l’ingenuo poeta.

venerdì 8 febbraio 2008

Tutto andrà bene, ovvero everything will be alright

Oggi è stato uno di quei giorni che nel tempo racconterò più e più volte. In una di quelle chiaccherate notturne quando si è in vacanza, tutti nella stessa stanza, magari. Oppure sorseggiando della buona birra un sabato sera, circondato dagli amici di sempre. E perchè no, anche da solo: mi vedo già, nel mio letto, che mi racconto il sogno di questo indimenticabile giorno. Che ascolto quella canzone, che mi commuovo per l'ennesima volta. Perchè oggi tutto scintillava di perfezione. Se penso a questa mattina, passata col solito mal di pancia psicosomatico, pensando al come, al se, al ma e al però... se ci ripenso mi faccio tenerezza.


Amore mio...

Come ridevi amore, com'eri bella. E ridevo anch'io e non sapevo perchè, o lo sapevo fin troppo bene. E ogni volta che mi guardavi negli occhi,dovevo trattenermi. Altrimenti sarebbe brillato un bacio, ma non sarebbe stato abbastanza perfetto. La tua mano stretta nella mia. Mr Brightside, doveva essere ascoltata per prima. Così è stato. Poi il luogo perfetto: il mare sbadigliante, gli scogli srotolati e sparsi, il sole verso il sonno. Ne abbiamo scelto uno, di quegli scogli. Il più perfetto. Ci siamo seduti, uno accanto all'altro. Di fronte solo mare e un'arancia infuocata. Una crepes, tu che mi imboccavi come un bimbo. Smile like you mean it, doveva essere la seconda canzone. Così è stato. E ti giuro amore mio, non aspettavo altro che la sua fine, conscio di ciò che l'avrebbe seguita. Solo musica dentro la nostra testa. Tutto il resto in silenzio, attento solo ai nostri gesti, ai nostri sguardi.


Voglio baciarti...

Everything will be alright, cucciola mia. Tutto è andato bene, perfettamente. Le prime note e già fremevo. Prima la tua guancia, poi il contorno delle tue labbra. Quella voce nelle orecchie, quella melodia. Amore... baciami, pensavo. Te lo urlavo in silenzio. Mi hai sentito, hai alzato il tuo viso perfetto incrociando la scia dei tuoi occhi con quella dei miei.


Baciami...

Il bacio più bello della storia, perchè il passato si è dissolto in quei 5 minuti e 45 secondi, il presente ha perso realtà a favore del sogno, il futuro sarebbe stato nient'altro che la ripetizione di quegli istanti. All'infinito, per sempre. E mentre consumavamo la canzone con le nostre labbra, ti guardavo negli occhi. Diavolo quanto sei bella, amore mio. Pensavo. Che ci fai qui con me? Mi chiedevo. Avrei ascoltato la nostra canzone altre mille volte, avrei rivisto altrettanti tramonti. Il mare, quello scoglio che sarà il nostro per sempre, il tramonto, quella canzone.


Il bacio più bello della storia.

domenica 3 febbraio 2008

Adesso so

Eppure al mondo c’è qualcuno che non ti conosce. E c’è perfino qualcuno che non sospetta nemmeno della tua esistenza. Io invece devo aver fatto qualche cosa che qualcuno di molto potente ritiene “degna di merito”. Perché? Perché un giorno questa mia vita ha incrociato la tua. E da quel giorno perfetto tutto ha cambiato colore. Tutto quello che prima non riuscivo a vedere è sbucato fuori nella sua bellezza. Tutto quello che prima purtroppo vedevo, adesso finalmente non c’è più. E’ solo grazie a te che ogni mattino non è il mattino del solito giorno, ma di un nuovo giorno da respirare, da sentire, da godersi. Sembrerà retorico, sembrerà banale. A qualcuno sembrerà perfino ruffiano. Ma anch’io, fino a poco tempo fa, non sospettavo neanche dell’esistenza di un essere così perfetto, che potesse sposarsi così armonicamente col mio mondo. Con le tue parole, con i tuoi sguardi e coi tuoi modi mi hai tirato fuori da quella mischia di persone che non sanno. Adesso so. E più so, meno mi convinco di essere davvero sveglio. Se così fosse, vi prego non svegliatemi. Ti prego, amore, non svegliarmi. Sei l’unico vero sogno che valga davvero la pena di essere vissuto fino alla fine. E non mi dimenticherò mai di te.

venerdì 1 febbraio 2008

Amore mio

Amore mio, dagli occhi grandi che conquistano tutto. Che hanno conquistato me. I tuoi occhi celesti, che ci vedi il cielo dentro, che ti gira la testa e non sai più orientarti, perché fino a un istante fa il cielo era li sopra e adesso è tutto lì dentro.
Amore mio, con quel dolce modo di fare, di dirmi le cose. Quel modo di fare per cui sei diversa, sei la perfezione, sei la mia preferita. Quel modo di fare che mi stupisce, che cattura la mia fantasia e non smette di giocarci.
Amore mio, che sembravi così lontana, che prima non esistevi e non potevi esistere. Ed ora ci sei. Ci sei tutti i giorni, ci sei tutto il tempo. Ci sarai per sempre. E ancora mi chiedo come, ancora mi chiedo se.
Amore mio, che adesso è tutto bello, colorato, intenso. Un arcobaleno gigante e rovesciato, a forma di sorriso. E questo sogno che è già nato, che tutto potrebbe essere ancora più bello, che forse lo sarà presto.
Amore mio, perché da poco ti chiamo così. Perché l’avrei fatto dal primo giorno. Perché vorrei farlo fino all’ultima fine.