giovedì 15 settembre 2011

Storie?

E' troppo facile aspettare di incontrare una persona che più che altro vada bene, che onestamente vada bene. Una persona con cui si riesca a parlare, che sia fisicamente attraente. E decidere di volerla, di stare insieme a lei. Ma la vita non può essere facile, questo ci insegna. E il "troppo facile" nasconde per forza negatività.
E' più difficile non accontentarsi, attendere di innamorarsi. Le persone si dividono tra chi ha paura di innamorarsi, chi non ha pazienza di innamorarsi e chi ha fretta di innamorarsi. Innamorarsi. Non corrisponde mai alla somma di un'addizione. Sarebbe troppo facile. E se fosse troppo facile, sarebbe anche meno affascinante. Avrebbe meno valore. A chi interessano i trifogli? A qualcuno sì, perchè non hanno la pazienza di trovare un quadrifoglio. Perchè qui non si tratta di cercare, ma di attendere. Ma nemmeno di attendere, di vivere. Ne vedo a bizzeffe di storie "d'amore" inventate, talvolta frutto di reciproca solitudine, sfruttate come una cura anestetizzante. Ne vedo troppe, e non tante, di storie cercate, di incontri forzati per evitare di incontrare se stessi. E non finiscono mai bene, ed è giusto così. L'amore è rischio e abbandono, non si calcola con l'esperienza. Fareste meglio a nascondervi, voi che vi accontentate, o peggio, voi che vi sfruttate a vicenda, timorosi del vostro letto vuoto. Un tempo vi avrebbero chiamato codardi. Oggi siete la maggioranza. Mi sento così fortunato ad essere lontano da voi, dalla vostra triste scelta di vita. Io non mi ci vedo come voi. Io piuttosto rimango qui, da solo. Perchè non mi faccio paura. E sono coraggioso.

mercoledì 14 settembre 2011

Colazione da Tiffany

"Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa."

venerdì 2 settembre 2011

Se non scrivere e ingoiare il tempo


E io che posso fare? Se non scrivere e ingoiare il tempo, perché come tutti voi, ogni giorno, mi aspetto qualcosa di più. E se non è nella nostra natura di uomini, condividere il respiro con la speranza, cosa lo è davvero? Qualsiasi cosa di straordinario ci possa pur accadere, noi sogneremo sempre un capitolo aggiuntivo. Perché giustamente non possiamo accontentarci, di questo scorrere, pur vero. È questo voler arrivare senza sentirsi arrivati che da il senso alla nostra esistenza. È per questo che l'anziano, una volta esaurita questa spinta, si dice pronto a trapassare. È questo che dovrebbe capire chi si ostina a vivere in un acquario, piuttosto che avventurarsi in un mare.