Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.
mercoledì 25 gennaio 2012
Non ci accorgevamo di niente
Pioveva su tutto e tu piangevi. Il trucco si scioglieva e ti abbracciava la bocca, danzando sulle tue espressioni. Piangevo anch'io, ma senza trucco. Coi capelli schiacciati sulla fronte. E tu che urlavi e t'incazzavi. E io pure. E nemmeno ti accorgevi delle persone intorno, pubblico casuale e non pagante del nostro dramma. E non me ne accorgevo neanch'io e non mi accorgevo più di niente. E il cielo pioveva e la pioggia aumentava. Torrenti si prendevano le nostre scarpe e le persone cominciavano a correre. S'infilavano dentro le porte, chiudevano le finestre. E tu urlavi e io urlavo. E piangevamo, ma tanto era tutto inutile, era tutto già bagnato. Io ero fradicio e tu pure. Avevamo l'ombrello ma tu non te ne curavi. E nemmeno io, come te, perduto in quel tempo imperfetto, raggiunto e conquistato dall'assenza. Così presente che quasi cominciavo a sentirla. Ma ancora non capivo niente e nemmeno tu. E nessuno di quelli che ci spiavano capiva. Solo le nuvole sembravano capirci. Quella pioggia era per noi, un'immensa doccia, ultimo tentativo per levarci il rancore e lavarci le ferite. Ma noi non ce ne curavamo. Noi non ci accorgevamo di niente.
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