martedì 21 novembre 2006

La Notte Prima Degli Esami

Anche a voi sarà capitato almeno una volta di vedere un film, leggere un libro o ascoltare il testo di una canzone, che sembra in qualche modo riprendere uno dei vostri sogni più felici, ridisegnarlo, colorarlo, realizzarlo. E molte volte è solo grazie a questi "agenti esterni" che certi desideri, certe passioni sbocciano anzichè rimanere represse nei nostri cuori, nei nostri animi, nelle nostre menti. Proprio ieri sera, tutto contento di aver plasmato il mio primo dvd pirata, mi sono visto "Notte prima degli esami", che mi aveva già appassionato al cinema, in una di quelle serate di Maggio in cui si pregusta l'imminente inizio delle gioie (e illusioni) estive. A differenza di come mi accade spesso, non ho versato lacrime, ma è stato come vederlo un'altra prima volta. Perchè questa volta, quella storia è stata un po' più mia, e un po' meno di quei ragazzi dell'89. E questa sensazione non è terminata al 90° (tale è la durata effettiva del film), ma ha continuato ad ispirarmi anche nelle ore buie di ieri notte, anche questa mattina. E così, negli studios della mia mente, mi sono fatto un film preciso ed emozionante su come volevo (e sogno) che fosse la mia Notte prima degli esami di maturità...
E' luglio, sono le 18.12, fa un caldo porco.
Il sole non è ancora tramontato, e io non vedo l'ora che venga buio.
Mi vesto. Vado due secondi in bagno, saluto i miei e prendo l'ascensore. Sto per uscire, quando una voce dalla sinistra mi sorprende "Salve, buonasera".
E' il mio custode, non è ancora in ferie. Ma perchè deve sempre salutarmi con due parole di fila? Non può dirmi solo "Salve" o solo "Buonasera", oppure "Ciao" dato che è solo da sette mesi che ho diciottanni, dato che non ho ancora le rughe e che non penso di dimostrare trent'anni? Comunque, gli rispondo farfugliando. In mente ho altro. Allora tiro fuori le chiavi della macchina, la apro, entro e sembra di stare in una sauna. Apro i finestrini, metto "What's my age again" dei Blink e mi avvio a casa di Carlo. Quando arrivo in Piazza D'Ascoli ci sono già quasi tutti, chi con la propria macchina, chi no.
Ecco, già a questo punto del mio film mentale ci sono varie cose discutibili e improbabili: io con la patente, gli amici non in ritardo, gli amici che stavolta non mi hanno paccato... Ma la vita non è un film, lo dicevano anche gli Articolo. Perciò, nel mio film, tutti felici partiamo alla volta del.... mare. Già, un altro elemento tanto improbabile quanto fondamentale nella mia creazione immaginaria: le acque del Mar Ligure sono la nostra meta. E non importa se è improbabile che il giorno prima della matura ci facciamo quattro ore di macchina (andata e ritorno), se è praticamente impossibile che qualcuno (nel mio film quasi tutti) abbiano accettato la mia assurda e meravigliosa proposta e che la Cri sia potuta venire. Non importa. Perchè in totale ci sono quattro macchine, siamo sulla Milano-Genova, e tutti siamo ansiosi di arrivare. Nella mia macchina ci siamo io, Guido, Garzio, Giga, Piro e Stè nel bagaiaio. Facciamo un bordello immane, i Blink sono stati sostituiti dai Gem Boy, alternati dall'Intervista al Cistoro. La mitica.
Nelle altre macchine, in ordine sparso, ci sono Carlo e l'Ala (la Paola, ndr) (i due staranno ancora insieme, ndr) e tutti gli altri. QUASI tutti: qualcuno non avrà voluto venire, o non avrò potuto, o non sarà stato avvisato.

Continua...

Nessun commento: