martedì 11 settembre 2007

La nostra costellazione

Sposteremo le stelle, ci guarderemo negli occhi. Senza che alcun fiato fugga dalle nostre bocche, ci intenderemo. Così, disegneremo la nostra costellazione, fissandola con cura nel mare del cielo, e vivremo osservandola. La sentiremo respirare sulle nostre teste e conserveremo come un fragile amore il segreto che morirà con noi. Quel segreto ci manterrà vicini e legherà le mani alla sorte crudele, perché non abbia le nostre lacrime e i nostri spenti cuori. Non temere, mio primo ed ultimo amore, non esiste potere sufficiente ad indebolire il sentimento che vive e ride in noi. Ne sono certo, perché i miei occhi ti amano da quando hanno conosciuto il tuo volto e perché il mio cuore piange una lacrima per ogni metro che ci divide. Mia dolce scoperta, ora sai che cosa provo.

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