Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.
lunedì 24 ottobre 2011
Fermati
È così difficile non ascoltare il cuore. Io non ci sono riuscito quasi mai. Perchè dovrei ora? Forse perchè dovrei averlo capito, che non ha sempre ragione. Ma cuore e ragione non sono fratelli. Come si fa a frenarsi, quando la sola presenza di quella persona scatena l'infinita serie di sensazioni positive che altrimenti rimarrebbero addormentate? Ho sempre avuto la forza di ricominciare, di rinunciare quando non c'era più speranza. Ma se ce n'è ancora, anche poca, io non riesco. A me piace lottare, ma troppo spesso è più uno sbagliare. Almeno così mi han detto. Io, che non ho mai ascoltato nessuno, forse dovrei farlo, questa volta. Forse. Non lo so, non ci sono regole, non c'è garanzia di effetto data una causa. Non è causale, è casuale. È come lanciarsi nel vuoto, il momento prima di aprire il paracadute. La sensazione è di grandiosità, di adrenalina, di violenza. E quasi non la si aprirebbe, la vela del paracadute. Perchè la pericolosità del momento, di quello che potrebbe accadere, non supera la bellezza dello stesso. E io sono sempre stato affascinato dalla bellezza, oltre il rischio. Corro sempre, corro da sempre. Forse dovrei fermarmi per un po', per dare tempo a chi mi sconvolge di raggiungermi, o di cambiare strada. La fretta, il desiderio mi stanno accecando. Fermati Coach, fallo per te.
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