lunedì 20 giugno 2011

Tuttora qualche volta, nonostante tutto

Cade un giorno, per tutti, in cui l'amore svanisce. Mi chiedo quando sarà quel giorno, il momento in cui sarò certo di non amarti più. Per ora, non è ancora arrivato. La mattina cerco di riempirmi di pensieri, abbastanza larghi da scansare quelli che guardano al passato, alla tua pelle bianca. Sono, sono stai giorni strani. Come un fiocco di neve sull'asfalto, mi sono trovato in una vita che non era più la mia. Che non è più la mia. Giorno per giorno tento di riprendermela, e dentro di me so che prima o poi riuscirò nell'intento. Il viaggio è doloroso, l'ho è già stato davvero tanto. E ancora mi chiedo perchè. E mi chiedo se davvero un giorno ci rincontreremo, questa volta non per caso. Che cosa accadrà, cosa ci diremo? Come ci saluteremo? Forse si è trattata di una semplice incongruenza. Forse tu eri la donna della mia vita, ma io non lo ero per te. Forse non lo sono. Eppure so di averti amata ogni istante. Questa volta so di non aver sprecato nemmeno un attimo, di quelli spesi al tuo fianco, mano nella mano, stretti nel letto. È il bello della vita, non è mai scontata. Quasi mai quello che ci si aspetta, poi, si rivela tale. È il bello della vita, ma in questi giorni è soprattutto il brutto. È il vedere quei pezzi di sogno sparsi un po' ovunque, a ricordarmi che tutti i nostri progetti, le nostre sincere promesse non esistono più. Si sono bruciate in un giorno, in un'ora e mezza seduti a quel tavolino di plastica. Che abbiamo pure scherzato, quel giorno. Perchè, del resto, chi ci conosce meglio di noi due? Nessuno al momento. Forse un giorno ti ringrazierò, forse non lo farò mai. Io mi sentivo arrivato, nel buon senso della parola. Avevo tutto quello che avrei voluto. Avevo te. Spero che tu lo trovi, quello davvero giusto. Ma, sinceramente, spero soprattutto di trovarla io, per me. Ti ho amata davvero tanto, forse ti amo ancora. Probabilmente sì. Ma passerà, purtroppo. Purtroppo perchè, quanto è stato bello amore? Lo sappiamo bene, io e te. Non c'è bisogno che racconti di quei nostri giorni follemente belli. Senza pensare, senza preoccupazioni. L'uno sulla spalla dell'altro, insieme. Ricordo tutti i colori, le luci, i profumi. Ricordo Ios. Ricordo i bomboloni per colazione. Ricordo 3 ore di viaggio in macchina ascoltando soltanto i Baustelle. Ricordo il giorno che ti ho rivista, dopo la Grecia. La passione di quel momento. Tutto classificato a ricordo. A passato, a qualcosa che, con te, non potrà più ripetersi. Io non lo so se hai fatto bene o no, sono ancora convinto che tu abbia fatto una grandissima cazzata, e te l'ho detto. Ma so un sacco di altre cose, che solamente anche tu sai, che tuttora qualche volta, nonostante tutto, riescono ancora a strapparmi un sorriso.

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