lunedì 30 maggio 2011

Suggestioni contemplando la Guernica

Pare che i bassi siano destinati a scandire i momenti importanti della mia vita. Magari non fondamentali, magari sicuramente sì. Boom Boom Boom. Era una notte di sudore e lacrime. Camminavo e perdevo pezzi di sogno, distrutto contro la mia volontà. Cercavo di non curarmene, ma era ancora troppo presto. Ho sparso quei frammenti lungo le strade di Milano, dentro un bicchiere di birra, durante un sorso di Long, nell'abbraccio della notte quasi mattina. Li ho sparsi nei nostri antichi luoghi, che diventeranno miei e di qualcun'altro. E poi il caso.
Il Caso.
Anche se non è un "poi", perchè è successo addirittura prima. C'è stato un tempo in cui mi sforzavo di non trovare senso nelle cose. Era il mio modo di guardare il mondo. Non mi ha portato a nulla. Ora vedo senso in tutto. No, non in tutto. In quello che vale. Vale in quanto tale. È successa questa cosa, sta succedendo in questi giorni. Non è definibile, perchè non c'è definizione adatta. E tu hai paura che sia come un acquazzone d'estate. Intenso, ma breve e insopportabilmente momentaneo. Poche persone hanno la capacità di plasmare le idee altrui con la sola forza delle parole. Io non ho mai preferito i fatti. Io metto parole e fatti sullo stesso piano. Il tempo, ecco cosa conta. Il tempo dei giorni. Il tempo sprecato e quello che vorresti rivivere. E, soprattutto, quello che vorrai vivere. Quello che voglio vivere. Io non sono una barca alla deriva. Sono il capitano di una nave coi controglioni. E vi stupirò tutti.

3 commenti:

scorpione ha detto...

bellissimaa

Panno ha detto...

ahahaha, "Sono il capitano di una nave coi controglioni." E' una perla!

Anonimo ha detto...

Sei il capitano di una nave coi controcoglioni! :-) Sì. Cazza la randa, maledizione!
La bufera fa male, ma il vento, ahilui, non sa sempre dove sta soffiando. Tu tieni il timone!