Minicapitolo I “Qualcuno”
Qualcuno era un ragazzo oggettivamente definibile “simpatico”. I suoi più cari amici (perché aveva tanti, ma tanti cari amici) cercavano assiduamente conforto nelle sue brillanti parole e nella sua avvolgente voce, ogni qualvolta un dispettoso problema interferiva nel loro libero pensare.
Qualcuno era anche uno studente. I momenti che preferiva in assoluto del trovarsi-a-scuola erano due: quello in cui il baffuto professore di letteratura decantava con voce calda ed impostata dei versi d’alta poesia amorosa, e quello in cui la professoressa di inglese gli chiedeva di leggere ad alta voce un passo in lingua originale di qualche autore romantico dell’ottocento. I suoi altri interessi erano la musica (ascoltava con piacere qualsiasi genere di musica, sapeva ogni volta se era il momento giusto per uno Chopin o un Manson), le barche (perché dovete sapere che il nostro Qualcuno abitava in un piccolo e tradizionale paesino di mare, situato in un non preciso golfo di una non altrettanto precisa costa del mondo), il mare (diverse volte in una settimana la Luna poteva spiare Qualcuno osservare ed ascoltare l’Immenso Cullatore) e molte altre cose, come ogni giovane ragazzo dell’universo.
Continua…
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