“Sensazioni”
Per certe sensazioni è superfluo il rintocco della campana, non servono scintille rumoreggianti.
Perché queste sensazioni, il cuore non se le spiega, ma le capisce subito. E il cercar lucidità di giudizio è tempo andato perso. L’inappellabile sentenza è già stata incisa, dal malevolo Caso, figlio del padre Tempo e della madre Nulla.
Noi, miseri uomini, foglie in un fiume, polline nel vento, legna da ardere, ciottoli scalciati.
Noi, che non possiamo scegliere, ci limitiamo ad amare.
“Morte”
E’ mistero inconoscibile, ma nettamente probabile.
E’ fine d’ogni occasione, d’ogni innamoramento, d’ogni piacere, d’ogni rapportarsi, d’ogni pensiero.
E’ oscura chimera dell’uomo, l’uomo che risponde alla sua natura ponendosi il dubbio di conoscenza.
3 commenti:
mi avrai sicuramente vista tra i tanti come io avevo intravisto te, ma non potevo minimamente immaginare il tuo talento.. non imprigionarlo in blog, lascialo libero di volare... complimenti cmq.. alla prossima
ai posteri l'ardua sentenza ;)
Bello il tuo blog, complimenti...scrivi molto bene!
Avrei così tante cose da dire che non dico nulla...il frullato farà anche bene mai il sapore è discutibile....
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