Esco, mi guardo intorno. Sono nella città. Perciò litigo me stesso con gli altri al volante. Scorro le radio e scelgo, finalmente. E quella resta, finchè mi pare. Che giornata, che sole. C'è anche un po' di questo caldo. Un po' di questo odore. Ieri Campari e quella cosa col cervo. E poi mal di pancia. E prima astio. Fricchettoni, impediti, belle fighe. Gente in mezzo alla strada. Spostatevi, devo passare. E non guardatemi così. No, non sono venuto in bici. E a voi chi crede? Falsi interessati, almeno ammettetelo che è solo per l'alcol e le bionde. E le more. Dio salvi la vagina, ditemelo n faccia, che tanto lo pensate. E non c'è niente di male. E poi boh. Tocco la radio e cambio stazione.
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