Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.
domenica 22 maggio 2011
Ti ricordo sul divano
Ti ricordo sul mio divano, mentre guardo un film già visto, di cui mi interessa poco. Ho capito che qualcosa in me rifiuta la tua immagine, la trattiene nel buio proprio quando sta per riaffiorare. La nostra è stata una storia d'amore, una grande storia d'amore. Non la sporcherò con questo brutto finale, la difenderò per il tempo in cui è stata la più bella. È difficile scrivere le nostre pagine. Non voglio farlo, quello che è stato rimarrà nostro. Tutti quei piccoli momenti, che avevo dimenticato e che solo ora si mostrano alla mia consapevolezza, resteranno orme leggere e indelebili. Ora è ancora troppo forte, sono troppo forti. Faccio fatica ad abbandonarmi a tutti questi ricordi, qualcosa in me ha paura di tornare a quella terribile settimana di maggio. Per fortuna sempre più lontana. Per fortuna? Sono stati due anni pieni, e conto anche quel mese di maggio in cui ci siamo innamorati l'uno dell'altro. Lo stesso mese che ti ha portata via da me, e chissà da chi altro. Ho provato anche ad odiarti, ci credi? Ma è delusione, non può essere odio. È il rammarico di non essere stato abbastanza perfetto per trattenerti. È il dolore per quella che non è una mia sconfitta, ma la sconfitta del nostro amore. Che pensavo fosse più forte delle parole di un vecchio ubriacone con intenti da veggente. Ché lui l'aveva previsto. Che tristezza, che è finita come tante altre vite insieme. Ho il mal di pancia, è come se il mio corpo volesse distrarmi da questo tentativo di sguardo al passato. Lo ripeto ancora una volta, il futuro è sempre più bello. E allora mi chiedo quanto fantastici dovranno essere i miei prossimi anni, dato che per forza supereranno in bellezza e realizzazione quelli vissuti con te. Questi pazzeschi due anni corpo a corpo. Fatti di parole, situazioni, film, canzoni, pioggia, baci, disperazioni, paure, estasi, progetti, coccole, pance, viole, mani, piedi, sguardi, intuizioni, balli, attese. Felicità. Il male del 13 maggio non cancella niente. Ti sarò per sempre riconoscente, ti ricorderò a me e ad altre persone. Eppure, cazzo, fa strano pensare a te in questo modo. Ma questo non conta. Ora esco e mi fumo la mia Pall Mall azzurra. Dolce notte a tutti.
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5 commenti:
Una meravigliosa dimostrazione di intelligenza, e capacità, e dignitoso realismo.
Ti auguro ogni Felicità.
Con tutto il mio affetto,
Isa
L'hai dimostrata anche tu, Isa, l'intelligenza.
Grazie.
Coach
complimenti... e allora io invoco la tua saggezza x rispondere un quesito... Quando si è definiti oppressivi, pesanti, come si fa a far cambiare idea senza riskiare di perdere la persona suddetta?
Quello che ci accomuna è la stessa sofferenza. il tempo e nuove conoscenze cureranno le ferite. ti auguro infinita felicità perchè chi sa amare è superiore a chiunque e si merita il meglio.
Saluti, Eric
Grazie Eric. Amare, ultimamente, è quasi un merito. Mai una colpa.
Per quanto riguarda la domanda di Anonimo, io non ho le risposte per tutto :)
Se tu sei fatto/a così, continua ad esserlo. Se l'altra persona ti ritiene oppressiva e pesante, i motivi sono altri. Forse. È impossibile dare una valutazione su una storia che non sia la mia. Vivi sereno/a e fidati delle persone.
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