Provando ad essere James Joyce
Freddo bagnato sulla pelle è l’acqua rincorrente le nostre ombre ora a terra testa nell’erba guance sporche di verde mezzelune costellate di denti abbracciano aria intorno brilla una più di tutte quella voglio incontrare male ahia dolore poi ancora male ahia dolore sciaff sciaff sciaff frush dentro le orecchie scivolose stanza bianco marmo luce quattro pupille parallele quadrato amoroso palpito forte lacrime indecise sguardo deviato da mente rivoluzionaria indipendente lontana da reale desiderio amo lo so amo comprendo amo di nuovo amo per sempre lisce beige soffici piccole mie adesso infilzato rimorso rimpianto stretta male ahia dolore
5 commenti:
non smettere mai di scrivere
pensa un po'.. venerdì eri al james joyce.. :p
anzi.. al james joIce..
(la terza lettera del cognome dovrebbe essere una "i")
bravo...
ho letto il tuo film mentale sulla notte prima degli esami...bellino..fallo..!io avrò tempo per pensarci..
a causa del mio nome,comunque,credo che qualcuno mi piomberà in casa di notte..
e ci sarà davvero una festa,sabato 9 nei miei amati pratoni chiantigiani..
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