domenica 4 dicembre 2011

Tutto qui

Non basta l'amore che hai dato. Non basta nemmeno l'amore che vorresti dare. Non basta niente a questo mondo, per essere felici. A volte sembrano tutti contro di te. A volte sembra tutto contro di te. Qualsiasi cosa tu faccia non è sufficiente, è sempre meno del necessario. Ti viene da urlare, da piangere, da distruggere. Io non possiedo la medicina per questo genere di situazione. Mi ci trovo puramente in mezzo, in balia di questo tormento sempre meno sopportabile. È il suo sorriso, i suoi occhi neri. Le sue labbra così perfette, così giuste per le mie. Il suo esile corpo che io proteggerei dagli eventi. Non basta, non basterà mai tutto questo. L'amore non è il risultato di una somma di possibili benefici. L'amore è contro la ragione, contro il buon pensare. Pensare e amare si odiano, fanno sesso violento, e alla fine uno dei due si fa sempre male. Magari piange. Non so cosa sia giusto fare, cosa sia meglio fare. Non so se serva fare qualcosa. Io scrivo per sfogarmi, perhè serve prima di tutto a me stesso. Però, cazzo, sembri così perfetta. Sarà un'altra delle mie troppo rapide illusioni. O forse no. Quasi spero di sì, per liberarmene al più presto e tornare tra voi, che vivete la vita reale, così come andrebbe fatto. Io, fanculo, mi fumerò una sigaretta. Tutto qui.

3 commenti:

Alberto ha detto...

Perchè crei pezzi così dannatamente intelligenti e saggi? Forse sarà che scrivi parola per parola quello che anche io penso, e quindi son parziale, non so.
Ma sappi che mentre leggevo ero idealmente in piedi e ti applaudivo.
Una sola cosa, quel "così come andrebbe fatto" finale. Non ci crederai mica per davvero, sensibile Coach? :-)

Coach ha detto...

Grazie per i due commenti, ma credo siano dovuti alla tua parzialità, più che alla mia verità. :)
Grazie per gli applausi, è come se li avessi sentiti. E fanno piacere, ovviamente. Alla fine scrivo per questo, per sentire, talvolta, l'eco delle mie parole nelle parole di persone come te, da qualche parte là fuori. E per sfogarmi, ovviamente. Così come andrebbe fatto. No, non ci credo. Sarebbe più facile crederci, certo. O magari sarebbe anche giusto. Io che ne so? Non so tutto, non so niente. Ma sai una cosa? Quegli occhi neri, quelle labbra, quella pelle... Adesso è tutto mio. :)

Alberto ha detto...

Eh beh, e qui ogni discorso cade ;-)