Un blog sull'amore, sotto l'amore, dentro l'amore, che parla di amore. Il dolore, l'illusione, la gioia, la speranza, la delusione. Le mie storie da innamorato e storie inventate. Storie di tutti.
mercoledì 2 novembre 2011
Quasi perdersi in quegli occhi
Sono riflessi di pelle, sguardi rallentati. Sento il profumo di questo mare, blu quasi nero, incazzato di passione, antico e barbuto. Esteso dai miei piedi in poi, un po' mi chiama, un po' se ne fotte. Io ammiro, spendo ore ad occhi aperti, ne spenderei di più, tutte le possibili. È una danza di onde, da destra a sinistra, da sinistra a destra. Sale che brucia le labbra, le lacera, le insanguina, in un bacio tra me e quel pezzo di eterno. La sabbia tra le dita è fredda, perché non c'è sole. C'è mare, quasi un cielo, la spiaggia ed io. L'acqua prende coraggio, accarezza i miei piedi. Si innamora delle mie caviglie e vuole di più. Mi abbraccia completamente, mi porta via con sé. Non c'è più spiaggia, non c'è più dietro di me. Non c'è più nemmeno il cielo, quasi svanisco anch'io. Totale perdita di controllo, totale impotenza, felice impotenza. Puro, caldo sconvolgimento. Non c'è orizzonte, non c'è faro, non c'è scogliera. Non c'è sogno più grande, di questo.
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