mercoledì 1 settembre 2010

Ti immagino a Londra

Immagino te, a Londra. Immagino me, sempre qui. A scriverti e ad aspettarti. A pensare a chissà cosa, chissà dove, chissà quando. A tutti i chissà del mondo. Dopo che sei sempre stata mia, in tutto questo misero tempo. Pensare di averti in un modo diverso, a distanza. Che effetto mi fa? Me lo chiedo perchè ancora non lo spiego. Non lo vivo appieno, non è maturo. Noi lo siamo per questa prova? Credo di sì. Perchè voglio crederci. E tu? Ti immagino a Londra, nella tua futura stanza. Ti immagino a Londra, prendere un caffè da Starbucks, parlando una lingua non tua, con amici non tuoi. Perlomeno adesso. Che è già prima e mai più poi. E poi? Vivremo, contro tutto il caos perverso e inverso che ci ostacola nelle piccole cose, da sempre. Ti immagino nel verde di Hyde Park, bianca come tutti quei bianchi intorno, bianchi inglesi. Sempre più loro, sempre meno quello che c'è qui. Che qui rimarrà. Che qui ti aspetterà. 

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