giovedì 22 aprile 2010

Fra undici giorni di un anno fa

C’era una volta una ragazza. Una ragazza dai lunghi capelli castani, la pelle bianca come il burro, il sorriso più unico del mondo. Una ragazza portatrice delle proprie idee, dei segni delle proprie esperienze, di un personale modo di vedere le cose. Quella ragazza era serena, ma non felice come felice sarebbe stata. Quella ragazza mi incontrò la prima volta in un giorno di aprile, fra undici giorni di un anno fa.
Quella ragazza aveva ascoltato il rumore della Senna, il ticchettio del Big Ben e il silenzio eterno delle piramidi. Eppure quel giorno, di quel mese, di quell’anno era sdraiata su un divano anonimo, di un salotto anonimo, di una casa anonima, di una cittadina anonima. Su quel divano mi diede il primo bacio ed io lo diedi a lei.
Da quel giorno, di quel mese, di quell’anno, non ci siamo più divisi. Accadeva dieci mesi fa, l’Emozione di quella prima volta.
Accadeva nove mesi fa che pronunciassi il suono di Quelle parole, spezzate dal pianto più sorridente del mondo. E dopo Quelle altre decine, centinaia, migliaia.
E in quante altre occasioni ancora ci regaleremo l’emozione di un bacio, la melodia di un ti amo. Perché tutti e due abbiamo capito che di questo sarà fatta la nostra vita.

1 commento:

Anonimo ha detto...

l'amour!