giovedì 27 dicembre 2007

Puro amore del nulla

Una valle estesa, una prateria di lunghi ciuffi: il silenzioso soffio del vento li solca, li accarezza, li sconvolge. Poi un tuono, un albero squarciato, le fiamme nel buio pesto della notte. Il crepitio incessante, la cenere leggera nell’aria. Un lamento lontano, indistinto, terribile. La terra comincia a inghiottire i suoi ospiti, trascinati nelle profondità del mondo. Tutto viene risucchiato, tutto viene mescolato e compresso. Nel silenzio, ora assoluto. Poi la tregua, la superficie come lunare. Un deserto di grigia cenere, soffice al tatto. Non più vita, no. Non più suoni. Nessun profumo, se non l’odore della materia bruciata. Non un filo di vento. Come lunare. I miei passi, sordi. Inutili nell’omogeneità del resto. Non percepisco scosse, né frastuoni. E’ la morte, nel sogno. E’ un sogno di una realtà inconoscibile. E’ inebriante follia di menti creative. E’ puro amore del nulla.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

..La fine di una storia? Se ci stavi male hai fatto bene..

Coach ha detto...

brava.. indovinato.. e nn era facile.. a molti potrebbe apparire senza senso.. cmq si.. ci stavo male.. innamorato di una a cui non importava niente, ma proprio niente di me... ho sofferto più durante che dopo, per dire...

Anonimo ha detto...

Non è mai facile lasciare una persona..soprattutto se ci tieni..Ma almeno ora stai meglio..!

Coach ha detto...

stasera proprio nn mi sento meglio..