giovedì 28 giugno 2007

Sono io

Ogni suono, ogni bisbiglio, ogni soffio appena più accentuato di tutti gli altri mi da fastidio, questa sera. Nessuno sa, nessuno vuole sapere. Queste parole, invece, sanno qualcosa e sanno di qualcosa. Eppure forse io solo posso comprenderle fino in fondo, e non potrebbe essere altrimenti. Questo non è niente di più che uno sfogo, un conato di sensazioni troppo irruente da contenere.
Questa sera quella proposta non può avere risposta, né altre sere, né al cospetto del sole. Ognuno di noi è un unico io, il resto è contorno. Non posso smettere di ripetermelo. Eppure c’è qualcos’altro. C’è un di più che riesco solo a sfiorare e mai a stringere con forza. Quel di più è la rovina delle mie convinzioni, l’ostacolo più alto finora incontrato. E’ l’aporia massima, il dilemma irrisolto e irrisolvibile. E’ il noumeno di Kant, è il Dio dei cristiani, è la Giulietta di Romeo, è l’infinito di Leopardi; è il principio primo dell’universo, è il motore di carni e di ossa, è quel pozzo infinito nel quale precipitiamo ciechi e stanchi. Nessun uomo è mai riuscito a stringerlo, a dominarlo. Poeti, prosatori, filosofi, predicatori o semplici amanti; nessuno di loro ha potuto completarsi. Non vedo come potrebbe essere mio, un giorno, questo ambito primato. Chiedersi cosa fare è il miglior modo per non fare nulla. Convincersi di questo è sprecare il tempo. Non lo so se la fine della ricerca sia la sua cessazione prematura. Che importa se la rinuncia è l’unica soluzione? Che importa, dato che ottenerla è ancora più difficile che ottenere ciò a cui si vuole rinunciare? Non sono un filosofo, non riesco a strutturare l’esistenza. Sono un ingenuo ragazzo del mio tempo. Sono io, ma non posso più negare che ci sia qualcos’altro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

24 ore e la rosa del desertò farà il suo ingresso nell'intermundia.
comincia a cacarti in mano,mi raccomando..

Coach ha detto...

io sono qui, ma mi sento li con te

Anonimo ha detto...

non rinunciare.uip