martedì 19 dicembre 2006

Culla straniera

Il gradino di quella notte straniera
Ha ascoltato i tuoi sogni, ha sentito i miei brividi
Ci ha cullati in quegli istanti di gloria a tentoni
E aspetta ancora la fine di quella sera
Che cali un purpureo sipario sui nostri timidi cuori

Il molo di quella notte straniera
Ha sostenuto il peso delle nostre confessioni
Ci ha sospinti verso l'ombra del mare
E non nega mai alle lacrime dei soli come ai baci dei fortunati
Di nascere e morire sul caldo cemento della sua piatta schiena


Londra e Barcellona mi hanno regalato pillole di tempo preziose. L'aria straniera evidentemente aiuta a trovarne con maggiore facilità. Ma entrambe le città-culle non avrebbero avuto lo stesso significato nella mia vita, se fossero state slegate dalla presenza calda e commovente di una ragazza speciale (a Londra) e di tre spaesati fratelli d'avventura (a Barcellona).

Coach

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